Casa II, tra Bilancia e Scorpione. Vuota.
Un boudoir tutto nero.
Glielo fece allestire così prima di lasciarla fuggire altrove. Le aveva messo a disposizione abbondante materia prima, ancora incandescente, e se ne era poi andato a svernare nell'altro posto, quello che lei aveva messo in piedi per primo.
Un boudoir tutto nero, abbandonato.
Sabbia scura luccicante sul pavimento di pietra lavica, un letto a baldacchino già visto, seta, velluto, ebano, divanetti in pelle.Anche lo specchio e i belletti sono scuri. Dal soffitto gocciolano cristalli in eclissi di luce.
Nessuno è mai stato qui, nessuno verrà mai, non c'è mai nessuno.
C'è una cassaforte con magneti da frigo attaccati.
C'è un frigo la cui combinazione è andata perduta.
Le lunghe tende di voile hanno sul fondo ricami di perline ma il lavoro non è stato completato e, sull'ultima, il piccolo telaio tondo è ancora attaccato, con l'aghetto infilzato e la lente da orologiaio sul tavolinetto a gambe ricurve, laccato, nero.
Il pianoforte verticale sventrato ospita il sonno di uno scheletro appisolato diagonalmente tra le corde.
A toccare i tasti giusti puoi sentirlo cantare il requiem sinuoso del buco nero.

0 commenti:
Posta un commento