lunedì 27 dicembre 2010

Frame





PERSONAGGI : Padrone di casa (assente),  Giocatore di scacchi,  Regina (nera),  Pedone,  Lupa,   Fratello minore,  Fratello arrogante,  Coro


INTERNO. Sei personaggi seduti attorno a un tavolo giocano alla rinfusa scacchi, briscola, dama....
Alle finestre, ghiaccioli.


                                                                  PROLOGO

CORO : E' la candida estate, Padrone di casa. Non aprire  quel cassetto del trumeau. AH! L'ha aperto! Scotta ! Vecchie fotografie ! Padrone di casa, interrogati!
"Son Io questo ?  qui debole e indifeso come fossi un fratello minore, qua corrucciato come un fratello arrogante e cupo."
Tutto frulla rapido nella tua testa, oh Padrone di casa, gli anni gli amori , gli amici le imprese !  Tace il frullatore.  Silenzio! Parlano i simulacri del passato.



REGINA : Chi vuole ancora un po' di frullato? (regge una brocca trasparente verde mela extra large)
FRATELLO MINORE: Io grazie, regina (tende il bicchiere, con un gesto tenero e indifeso, e sospira).
FRATELLO ARROGANTE:  Non c'è niente di meglio da bere che quella broda?
REGINA: Non le permetto di esprimersi così. E' del nostro padrone di casa.
FRATELLO MINORE: Io lo trovo buonissimo, un po' aspretto. Come l' ha fatto ?
REGINA: Ha trovato delle vecchie foto, poverino, l'hanno confuso, e ne ha fatto un frappè.
LUPA: (beve e sbadiglia) …uhmmm ...(beve e sbadiglia)...uhmmm.. (beve e sbadiglia)....uhmm...
GIOCATORE DI SCACCHI: Hai indovinato, è buono sconcertante....(scola il bicchiere fino all'ultima goccia) Adoro il gusto “ricordi”.
PEDONE: Io no, allappa la lingua come un cachi acerbo. Posso avere una carta?
FRATELLO ARROGANTE: Voglio un uischi. Ma in questa bettola nisba, giusto?
REGINA: Proprio così, non c'è. Noi qui beviamo frullato gusto “ricordi”. Eccoti una carta, caro (porge una carta a Pedone)

CORO: Ricordi quanto ti piaceva la Regina far avanzar e il Pedon a sua scorta rotolar !! Eri giovane allora allor, oh sì.

PEDONE: Grazie, mia regina. Quando ci sacrifichiamo? 
REGINA: E' troppo presto ancora, finiamo la partita, (carezzevole) e poi vorrei prima leggere qualche pagina di "Bocconcino Rosso".
PEDONE: Come volete, mia regina. Rispetto i vostri desideri. Se volete apro il libro e ve lo leggo.
FRATELLO ARROGANTE: Ecco, ci mancava anche quella melassa dopo il frullato ! (sputa)
FRATELLO MINORE. Non è vero, è appassionante quando Lottie78 conosce l'AttrattoreStrano41 dietro lo schermo, e si scrivono mail su mail. Fa sognare, e io adoro sognare. Tu non capisci niente, come sempre.
FRATELLO ARROGANTE:   Oh il dolce fratellino, che butta  le fidanzate ancora in garanzia. Ah Ah Ah (sarcastico)
FRATELLO MINORE: Non è come sembra. Ho un affetto fuori norma, tutto qui, e le ragazze si fanno strane idee, con un affetto così.  Devo cambiarle perchè si consumano. Tu piuttosto, sei un bruto, usi e getti senza pietà quelle povere creature.
FRATELLO ARROGANTE: A me piacciono crude e brevi, le storie, dico. Aria subito, tenerello mio.
REGINA: Basta, non voglio sentire due fratelli che parlano in questo modo. Avanti, apriamo il libro e a turno qualcuno legge. Chi comincia?
GIOCATORE DI SCACCHI: C'è un piccolo problema. Siamo arrivati a pagina dieci di "Bocconcino Rosso", e non ci sono altre pagine scritte.
LUPA: Come ? Lottie78 e AttrattoreStrano41 si sono lasciati ? Ho perso il finale, diamine.
REGINA: Datemi il libro. Devo controllare subito. Pedone, prendilo, su.
PEDONE: Sì, mia regina., vado subito a prenderlo. Dove sta?
REGINA: Ma dove l'abbiamo lasciato l'altra volta. Sul comò, sul trumeau,....vedi un po'.
PEDONE: Sarà fatto, mia regina. (esce)

CORO: L'ora è giunta. Tutti siam pezzi di carne, tutti abbiamo fame,  chi beccherà il boccone indifeso, la regal carne che infonde potere e gloria? Chi?

LUPA: Io ho fame, vorrei il mio pezzo di carne, se permettete (si alza per andare in cucina)
GIOCATORE DI SCACCHI: Un momento, anch'io ho diritto al mio pezzo di carne, e tu ti prendi sempre quello più grosso.
FRATELLO MINORE: Ha ragione, mia signora lupa, lei ha un appetito non molto signorile, scusi.
REGINA: Io non posso mangiare finchè non vedo il libro e la pagina 11. Mettete in tavola, e datemi il boccone indifeso, grazie.
FRATELLO ARROGANTE: E no mia regina, avrò ben diritto a scegliere per primo, dato che non ho preso nemmeno un goccia del frullato. Oggi tocca a me il boccone indifeso.
REGINA: Lei è un cafone, arrogante e presuntuoso, l'abbiamo capito. Faccia pure. Non discuto con certa gente.

CORO: Un lupo arrogante aspettava nascosto dietro a un tronco, ma alcun Cappuccetto indifeso passava. Che fine hai fatto, Bocconcino? Dove sei? Manca la pagina numero 6!!!!
.
PEDONE: (rientra) Ho brutte notizie, mia regina. Il libro non c'è più.
REGINA: Come non c'è più?
PEDONE: Ho guardato dappertutto, non c'è. Né nel congelatore né tra i piatti dell'acquaio, né sotto il letto. E' scomparso, mia regina.
REGINA: E adesso ? Non posso resistere senza sapere che fine ha fatto la povera Lottie78, con quel bell'imbusto, Attrattore Strano41,  un essere infido. Ho anche il sacrificio da interpretare! ma sono turbata.  

CORO: Arroco lungo di donna! Si appressa il tuo destino, Regina ! Sacrificati, vittima, facci vedere di che pasta sei! anche senza la pagina numero 6.

GIOCATORE DI SCACCHI: Direi intanto di mangiare, poi cerchiamo meglio tutti quanti.
LUPA : Bene! Finalmente una cosa ragionevole. Mettiamo in tavola? Chi mi aiuta?
FRATELLO MINORE: Io se permette, signora, vorrei accompagnarla ( si avvicina con un gesto tenero e indifeso)
FRATELLO ARROGANTE: Fai il cascamorto, fratellino?. So io cosa bisogna fare con le gattemorte.
LUPA: Forse non si è accorto di che razza sono, perchè dare della gattamorta a me è proprio stupido. Lei non capisce niente, ha ragione suo fratello.
FRATELLO MINORE: Andiamo signora, si sta facendo tardi. (le circuisce i fianchi,  tenero e indifeso)
LUPA: Sì, andiamo. (escono)

CORO: Un lupo aspettava dietro a un tronco, nel frame del suo destino collocato.  Lo sai o non lo sai in che frame sei? non esser tristo per quest' ultima,  anzi sii lieto.

GIOCATORE DI SCACCHI: Perchè è sempre così arrogante e sgradevole? Non sembrate per niente fratelli voi due.
FRATELLO ARROGANTE: Vede la cosa è semplice. Io non posso stare senza di lui, e lui senza di me. Capisce?
GIOCATORE DI SCACCHI: No. Ma mi piace lo stesso, sembra una partita dove nessuno vince e nessuno perde. E non avete problemi di equilibrio, capogiri, nausea?
FRATELLO ARROGANTE: Non più adesso. E poi ci abbracciamo sempre, alla fine.
GIOCATORE DI SCACCHI: E' vero, bisognerebbe farlo sempre. Anzi, perchè non lo facciamo noi due, venga qui vicino a me.
FRATELLO ARROGANTE: Se proprio vuole, ma io mi abbraccio soltanto con mio fratello, non so con lei che effetto mi farà.
GIOCATORE DI SCACCHI: Non si preoccupi. Si lasci andare, venga. ( si abbracciano e restano abbracciati)
REGINA: Ma che state facendo voi due? Non posso soffrire gli uomini abbracciati, per favore! andate da un'altra parte, suvvia!

CORO: Regina ! Sacrifizio! Adesso !subito ! All'istante! Non dubitar! Non soppesar!

REGINA: (rivolta al coro) E basta! Non sono ancora pronta! Tacete, branco di servi .
PEDONE: Mia regina, però l'abbraccio è quel che resta del giorno. Oso chiederle, posso?
REGINA: Anche lei ? Che noia! Ma faccia presto, prima che rientrino gli altri. Avanti ( si abbracciano e restano abbracciati)
LUPA (rientra e appoggia sul tavolo un enorme vassoio coperto di pezzi di carne) Cosa succede qui? Perchè tutti si abbracciano? La carne è pronta.
FRATELLO MINORE: Signora, mi sembra che la carne possa aspettare. Posso anch'io tenerla tra le mie braccia? ( si avvicina tenero e indifeso)
LUPA: E no, mio caro, non ci casco. Sei pericoloso con il tuo affetto fuori norma. Mi potresti appiccicare il pelo. Scostati, voglio mangiare.
FRATELLO MINORE: Aspetterò. So cogliere il momento adatto, non ho fretta.( si accomoda tenero e indifeso)
LUPA: Che pezzo vuoi, caro?
FRATELLO MINORE: Posteriore, grazie. (tende la mano tenera e indifesa)

CORO: Tempo della scacchiera ! Tempo del posteriore! Carne,  suona a distesa!

LUPA: Ah già, il posteriore morbido. Ecco qui. Ci vuole un buon olio (versa da una caraffa) Non trovi che così sia meglio?
FRATELLO MINORE: Oh sì (mangia avidamente la carne cruda con morsi indifesi)
LUPA: Così mi piace, mangia tutto mi raccomando.
FRATELLO MINORE: Oh sì ( mangia avidamente la carne cruda con gusto tenero)
LUPA: Ti stupirà ma io so perchè il libro è sparito, e chi lo ha preso.
FRATELLO MINORE: Oh sì. (mangia avidamente la carne cruda sporgendosi  indifeso)
LUPA: Tu mi piaci, al contrario di tuo fratello. Sei diverso, capisci tutto, vero?
FRATELLO MINORE: Oh sì (mangia avidamente, piegato tenero)
LUPA: Ma che? hai perso la parola?
FRATELLO MINORE: ….E' che sono.... sopraffatto dalla bontà della sua carne, pardon, della carne, mi scusi.
LUPA: Non ti devi scusare, lo fai troppo spesso. Dovresti copiare da tuo fratello un po' di cafonaggine.
FRATELLO MINORE: Oh...sss ..certo, volevo dire...ma lei non sa, non può sapere, noi siamo molto uniti, anche se non sembra.
LUPA: Capisco. Ma che fanno questi altri qua dietro? E' mezz'ora che si abbracciano. Vuoi un altro pezzo di carne?
FRATELLO MINORE: Ancora sì...Mi scusi...volevo dire..tanto tanto.
LUPA: Ma cos'è questa roba qui ? Zucchero caramellato? Miele di pino ? Mi appiccichi!
FRATELLO MINORE: Non è niente, è il mio affetto fuori norma, passa subito.

CORO: Il lupo nascosto dietro un tronco aspettava.....

TUTTI :....  Bocconcino Rosso che non arrivava!

SIPARIO

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