Dicevano che qualcuno mi stava pensando. La cosa mi riempiva di gioia, una specie di palla calda all'altezza del cuore, tanto che per un po' me ne dimenticavo.
Ho letto recentemente che:
Il senso della nostra esistenza è dato proprio dal fatto che qualcuno ci pensa. Se solo per un attimo dovessimo credere di non essere nella mente di qualcuno che ci ama, molto probabilmente non riusciremmo a vivere e l'esistenza diventerebbe insopportabile. [...]
Fin quando la nostra esistenza sarà materializzata nella mente di qualcuno, potremmo essere certi di vivere.
Quando questo non avviene, quando il pensiero di nessuno ci sorregge, la nostra esistenza si "affloscia", proprio come se noi fossimo pupazzi riempiti d'aria che hanno bisogno di un costante soffio per tenersi in piedi.
A. Carotenuto, L'anima delle donne.
Dicevano che qualcuno stava pensando proprio a me e facendolo giocavano sporco, e molto.
Come avrei potuto lamentarmi del singhiozzo a quel punto?
Era il prezzo (irrisorio) da pagare (a chi?) per il fatto di essere pensata.
Era un incidente di percorso dovuto all'insufflazione dell'anima.
Subivo quindi di buon grado, tentando di scoprire, attraverso giochini cabalistici fatti di lettere, numeri, formule e filastrocche, chi mi stesse sottoponendo a quel bocca a bocca telepatico e maldestro.
Ma i singulti non accennavano a diminuire e, nonostante io non me ne lamentassi più, assorta come ero nelle mie indagini esoteriche, infastidivano gli astanti che cominciavano a porgermi sacchetti in cui respirare o bicchieri d'acqua o mi sorprendevano alle spalle urlando e facendomi sobbalzare.
Ma come? Ora dovevo smettere? E perchè?
Ero felice di essere pensata, (chissà, forse addirittura amata!) e loro invidiosi e stanchi di sentire ribadita la mia condizione ad ogni hic! si agitavano in lungo e in largo affinchè la cosa smettesse.
Ero stanca di starli a sentire, il loro chiacchiericcio intralciava la mia ricerca magica e silenziosa del misterioso pensatore.
Mi tappai le orecchie mentre mi facevano bere a forza l'ennesimo bicchier d'acqua.
Il singhiozzo svanì.
Da quel giorno quando qualcuno mi pensa mi fischiano le orecchie.
Rimedio contro il singhiozzo: tapparsi le orecchie e bere un bicchier d'acqua. Serve una cannuccia o l'aiuto di qualcuno.


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