Casa XII in Vergine, vuota.
Racconta la leggenda che il Bambino Dorato si spinse fin qui nella sua navicella alata.
A quel tempo c'era ancora il mare.
Come tutti i bambini era alla ricerca del limite, la cosa che più di tutte ci fa crescere.
Stava volando ormai da dodici giorni ininterrottamente e presto il carburante sarebbe finito.
Invece arrivò qui e atterrò sulla spiaggia.
Il Vecchio Femmina mescolava le sue carte a gambe incrociate sulla sabbia, seguendo il ritmo delle onde.
Il Bambino gli si sedette di fronte interrogandolo telepaticamente sul proprio destino.
Il vecchio estrasse dieci carte e glielo indicò.
Su questa roccia, tra i cristalli di sale rosa, si possono ancora scorgere le vestigia di quell'incontro.
Su questa roccia, tra i cristalli di sale rosa, si possono ancora scorgere le vestigia di quell'incontro.
Molti vengono fin qui in pellegrinaggio, i peggiori sottraggono reliquie sperando di ottenere un qualche cenno sul loro sciagurato destino.
Nessuno sa che di quell'incontro il Bambino non comprese nulla tanto che non smise mai di interrogarsi nè di cercare il limite continuando a crescere senza invecchiare mai.
Forse il Vecchio Femmina era stato volutamente oscuro così che il suo pupillo potesse cercare all'infinito e assecondare così la sua natura.
O forse invece era proprio il Bambino ad essere fatto per non poter capire e per non arrendersi.
Quell'incontro cambiò tutto in modo che tutto potesse restare uguale, solo il mare svanì lasciandosi dietro un lungo strascico di sale rosa che prende il nome di Sposa Abbandonata.


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