LaCreme: Ammuffirò!
AutreOeil: Non credo
LaCreme: Allora irrancidirò!
AutreOeil: Sei grasso inalterabile.
LaCreme: Non durerò, lo sento.
AutreOeil: Calmati, approfitta dell'occasione piuttosto.
LaCreme: Quale occasione? Stare senza far niente?
AutreOeil: La tua ansia è inutile.
LaCreme: Sono allibito. Come fai ad essere così indifferente? Lui parte.
AutreOeil: Quante storie! se ne va e tornerà. Avremo una pausa per guardarci attorno.
LaCreme: Guardare cosa? Il vuoto? Bella roba. Il nulla non ha nulla d'interessante.
AutreOeil: Il vuoto non coincide con il niente. E' fresco, riposante.
LaCreme: Ti trovo freddo.
AutreOeil: Preferisco il mondo della sensibilità a quello del sentimento. Non sono romantico, ma ciò non significa che non sia capace di sentire, al contrario.
LaCreme: Ha parlato il filosofo da boudoir ! Io sono romantico e sentimentale. Per questo non sono tranquillo, anzi mi preoccupa molto questa assenza. Soffro.
AutreOeil: Sei ridicolo, debordi sempre.
LaCreme: E' la mia natura grassa a rendermi passionale. L'eccesso è in me, perchè sono unto. Ma se ungo è per una buona causa, il contatto. Mi deprime non dare qualcosa di me.
AutreOeil: Potrai usare questo tempo per dedicarti ad altre cose, alle evasioni, ai sogni.
LaCreme: Non mi interessano. Io sono fedele al mio compito, non posso stare senza unire due mondi. La mia missione è rendere fluido e liscio ciò che è impervio. Io faccio del bene, mi prodigo per ciò che sta fuori di me. Tu invece sei concentrato in te stesso. E in ogni caso, Lui parte.
AutreOeil: Dato che il nostro Bel Marinaio parte, non starò sempre immerso nella sensazione della sua presenza, che sì è piacevole, ma ingombra tutta la scena. Ho bisogno di un orizzonte libero. Mi guarderò attorno, il mondo, dicono, è grande.
LaCreme: Anche madame Bovary lo diceva, e guarda come è finita. L'assenza ti piace, lo vedo. Non temi l'abbandono ? la fine di tutto ?
AutreOeil: Il naufragio è dolce, come lasciarsi andare in una piscina calda e illuminata. E poi stare sul filo, esserci e non esserci, sparire e tornare, è poetico, devi ammetterlo. Ho bisogno di solitudine. A volte. E non leggo romanzi.
LaCreme: Ti piace fare l'eremita? Nessuno direbbe che una creatura come te, legata, scusami, al concime della terra, sia piena di spiritualità.
AutreOeil: Il confine tra le cose è incerto. Io sono considerato sporco e sacro, e quest'aura sacrale me la ritrovo addosso mio malgrado. Mi vedono così.
LaCreme: Non sei per niente incerto. C'è un fuori, c'è un dentro, e tu sei là in mezzo, come il diaframma di una macchina fotografica.
AutreOeil: Bravo, faccio parte delle aperture sull'universo, come l'occhio, e la bocca. Ti stupiresti se ti dicessi che per l'inconscio non fa differenza, un buco è un buco in qualsiasi parte si trovi, non c'è né sopra né sotto. Affascinante, non trovi?
LaCreme: L'inconscio è un animale, lo sanno tutti. Non lo puoi portare a tavola.
AutreOeil: Pensa che sono platonico. Nel Mondo delle Idee ci sono anch'io. Mi commuovo sempre quando ci penso.
LaCreme: Ti diverti a sconcertarmi. Infimo e celeste!
AutreOeil: Tubetto, umile grasso inerte, chi più di te meriterebbe rispetto? Lenire il dolore non è forse l'unico motivo degno per esistere? Un poeta potrebbe cantarti. Forse mi pentirò di essere stato così scostante, ma è solo per fare un po' di nebbia attorno a me, essere inafferrabile e buio come un buco nel nulla.
AutreOeil: Tubetto, umile grasso inerte, chi più di te meriterebbe rispetto? Lenire il dolore non è forse l'unico motivo degno per esistere? Un poeta potrebbe cantarti. Forse mi pentirò di essere stato così scostante, ma è solo per fare un po' di nebbia attorno a me, essere inafferrabile e buio come un buco nel nulla.



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