ANTEFATTO
Il senso della nostra esistenza è dato proprio dal fatto che qualcuno ci pensa. Se solo per un attimo dovessimo credere di non essere nella mente di qualcuno che ci ama, molto probabilmente non riusciremmo a vivere e l'esistenza diventerebbe insopportabile. [...]
Fin quando la nostra esistenza sarà materializzata nella mente di qualcuno, potremmo essere certi di vivere.
Quando questo non avviene, quando il pensiero di nessuno ci sorregge, la nostra esistenza si "affloscia", proprio come se noi fossimo pupazzi riempiti d'aria che hanno bisogno di un costante soffio per tenersi in piedi. (A. Carotenuto, L'anima delle donne)
PERSONAGGI
QUALCUNO, un signore basso e pingue in vestito marrone
ATTIMO, smilzo in abito trasparenteEsistenz FLOSCIA, una signora avvolta in un drappeggio di lana verde, capelli spioventi
SOFFIO, un uomo paffuto in tuta blu
Esistenz, sorella di E. F. in paltò prugna e toque di velluto giallo
PARENTESI QUADRE, figlie di Esitenz, in tutù azzurro
Un salotto borghese, una pendola sul fondo, una finestra aperta a destra, sedie in circolo. Attimo e Qualcuno seduti bevono whisky. Su un tavolino numerose bottiglie vuote.
ATTIMO: Chi ha lasciato la finestra aperta?
QUALCUNO: Chi vuoi che sia stato? Quella squinternata della signora Esistenz.
ATTIMO: E' colpa sua se è in questo stato !
QUALCUNO: No, basta un Attimo e le signore si deprimono.
ATTIMO: Io sono pronto a togliermi di mezzo, basta che Lei Qualcuno faccia un pensiero, o la povera signora Esistenz è condannata.
QUALCUNO: Io sono fatto così, non mi viene.
(entrano Parentesi Quadre e Soffio)
ATTIMO: Non è ancora il vostro turno. Via! (escono)
ATTIMO: Andiamo, suvvia pensi pensi.
QUALCUNO: Nel copione c'è scritto “Qualcuno ci pensa” e non “Qualcuno pensa”. A chi potrei pensare, secondo lei? Non ho nessuno.
ATTIMO. Ma pensi a noi! Diamine, siamo la sua famiglia. Quante volte è che recitiamo questo spettacolo? 53 o 67? neanche ricordo.
(entrano una signora in verde e Soffio, si accomodano su due sedie)
ATTIMO: Di nuovo! Ti ho detto che la tua entrata è dopo! Chi è questa?
SOFFIO: La signora sta cercando la sorella e si è persa. Era a terra qui fuori. Le ho fatto un po' d'aria, adesso sta meglio ma è debole. Vero cara? (sorride)
(la signora annuisce e sistema il panneggio e i capelli spioventi con dolcezza)
QUALCUNO: Benvenuta, è molto elegante. Chi cerca ?
Esistenz FLOSCIA: La mia sorella gemella, Esistenz. La conoscete? ( sistema il panneggio con dolcezza)
QUALCUNO: Tutti la conosciamo. Lei vive qui ?
Esistenz FLOSCIA: A volte non sono certa di vivere, mi mancano le forze e vengo giù come una gomma sgonfia. Se fossi certa di vivere, non sarei qui. ( sistema il panneggio con dolcezza)
SOFFIO: Sua sorella è depressa, e il colpevole è lui (indica Qualcuno, che fa spallucce).
ATTIMO: Vai a cercarla Soffio, e dille che c'è una sua parente. ( SOFFIO esce)
QUALCUNO: Mi racconti, signora, lavora? Dove dimora?
Esistenz FLOSCIA: Sono troppo floscia per lavorare. Mi basta una sedia, là è la mia casa. (si sistema il panneggio dolcemente)
QUALCUNO: Sono ammirato dalla sua filosofia! Lei è un essere libero a tal punto?! Ho deciso: penserò a Lei. Permette?
Esistenz FLOSCIA: Faccia pure.
QUALCUNO: Ehm....vede signora....prima mi ci dovrò abituare....un po' alla volta penserò a Lei.... così improvvisamente mi fa paura.
(irrompe Esistenz tutta scarmigliata e rossa)
Esistenz INSOP.BILE: Dov'è ? mi hanno detto che è qui? (si guarda attorno con ansia)
(tutti si fanno indietro per farla passare)
Esitenz INSOP.BILE: ( vede la sorella) Tu?
Esistenz FLOSCIA: Io (non la guarda neanche, sistema dolcemente i capelli spioventi)
Esistenz INSOP.BILE: Tu qui?
Esistenz FLOSCIA: Io qui.
Esistenz INSOP.BILE : Carogna!
Esitenz FLOSCIA: (fa spallucce e si sistema dolcemente il drappeggio)
Esistenz INSOP.BILE: Non c'è più posto per me. Addio (esce in posa tragica)
SOFFIO: Lascia che ti faccia un po' d'aria. (esce)
(entrano PARENTESI QUADRE ): Noi siamo giunte. Dov'è la nostra mamma?
ATTIMO: Se n'è andata. Che volete fare adesso?
PARENTESI QUADRE: Non sappiamo. Noi siamo giunte. Dov'è la nostra mamma?
QUALCUNO: Un toccante dramma familiare!
Esistenz FLOSCIA: Da un attimo sento di essere più certa, se Lei Qualcuno, mi pensa. Non ci si può far nulla.
ATTIMO: Oh, il Nulla ! D'un tratto mi sento strano, come un gelato fuori dal frigo. Raccoglietemi, ve ne prego.( si rannicchia a terra)
(tutti si chinano su di lui con un cucchiaio in mano)
Tutti (in coro) : Raccogliamo questo attimo prima che si squagli!! ( si gettano feroci
su di lui)
SIPARIO


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