mercoledì 1 dicembre 2010

La partita


PERSONAGGI

Madame, una signora in vestito da sera
Smoking, un signore elegante in vestito da sera
Cuoco, un cuoco in vestito bianco da chef

Notte, interno di un salotto, tre personaggi giocano a carte attorno ad un tavolo.

MADAME: E' inutile che faccia finta di nulla. L'ho capito, io.  
SMOKING:  Cerco di essere gentile.
MADAME: Ah no!  Vedo come gioca, Lei è gelido.
SMOKING: E' nel mio stile.
MADAME: E questa roba che nasconde ? fa anche parte del suo stile?
SMOKING: Sì.
MADAME : (rivolgendosi al cuoco) Lei non ha niente da dire? Non sente nulla ?
CUOCO:  Il rumore non mi dà tanto fastidio.  La disturba?
MADAME: Quello che mi disturba è che questo rumore esce da questo signore qui accanto.
CUOCO: Non è possibile, è un signore così distinto.
MADAME: Ma ascolti! Viene da lui.
SMOKING: (chinandosi verso il cuoco, sottovoce) La signora è sensibile. Sia buono.
CUOCO: Non mi chieda niente, per cortesia. Siamo avversari, non posso farle favori.
MADAME:  Questo signore è un malfattore. (si rivolge al cuoco) Conosce la storia del pifferaio magico?
CUOCO: No.
MADAME: La favola di Orfeo ?
CUOCO:  Mi spiace.
MADAME:  Ma Lei deve avere avuto un'infanzia terribile! 
CUOCO: (mette giù le carte e si soffia rumorosamente il naso) Adesso che mi ci fa pensare, è vero.
MADAME: Povero caro ( lo accarezza sulla testa) . Ah! finiremo come i sorci con quella roba che suona, lo sento. ( avvicina la sedia al cuoco) Mi racconti i traumi della sua infanzia, parlare fa bene.
SMOKING: Lasci stare. Ormai non c'è più tempo.
MADAME: Che vuol dire? Abbiamo già finito la partita?
SMOKING: E' così.
CUOCO: Proprio adesso che ho delle buone carte. E faccia tacere questo rumore, per favore.
SMOKING: Non posso farci niente. Sono le vibrazioni delle sfere.
MADAME: Non le permetto di essere volgare!
SMOKING: Le sfere girano e suonano.
MADAME: Lei insiste !
SMOKING: Le sfere lassù, mia cara.
MADAME: Intende il cielo?
SMOKING : Esattamente.
MADAME: Ma non sia ridicolo. Le sfere non esistono. Sono fandonie medievali.
CUOCO: E le ali dove sono?  Se l' è dimenticate ?
SMOKING: Le lascio sempre nell'armadio, in albergo.
MADAME: L'avevo detto io che nascondeva qualcosa.
CUOCO:  Allora finiamo almeno la partita?
SMOKING: La partita è finita, quando arrivo io.
MADAME: Che noia! Ci dia una prova.
SMOKING: Non posso. Stare quaggiù deprime le mie facoltà. Non riesco ad abituarmi alle scarpe.
CUOCO: La capisco, anch'io ho i piedi delicatissimi.
SMOKING: Non c'è più tempo. Dobbiamo andare.
MADAME: Accetto soltanto se ci porta al bistrot da Joseph, ha un borgogna sublime.
CUOCO:  Se non si gioca più, me ne torno a casa.
SMOKING: (tira fuori dalla tasca una carta e la mette sul tavolo) Ecco. Ora è più chiaro?
MADAME: Lo sapevo. E' un baro ! Io ho intuito per certe cose. Che roba è?
CUOCO: E' una carta dei tarocchi, Il Giudizio. Ma poteva dirlo subito! 
SMOKING: Andiamo da Joseph.


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