PERSONAGGIMadame, una signora in vestito da sera
Smoking, un signore elegante in vestito da sera
Cuoco, un cuoco in vestito bianco da chef
Notte, interno di un salotto, tre personaggi giocano a carte attorno ad un tavolo.
MADAME: E' inutile che faccia finta di nulla. L'ho capito, io.
SMOKING: Cerco di essere gentile.
MADAME: Ah no! Vedo come gioca, Lei è gelido.
SMOKING: E' nel mio stile.
MADAME: E questa roba che nasconde ? fa anche parte del suo stile?
SMOKING: Sì.
MADAME : (rivolgendosi al cuoco) Lei non ha niente da dire? Non sente nulla ?
CUOCO: Il rumore non mi dà tanto fastidio. La disturba?
MADAME: Quello che mi disturba è che questo rumore esce da questo signore qui accanto.
CUOCO: Non è possibile, è un signore così distinto.
MADAME: Ma ascolti! Viene da lui.
SMOKING: (chinandosi verso il cuoco, sottovoce) La signora è sensibile. Sia buono.
CUOCO: Non mi chieda niente, per cortesia. Siamo avversari, non posso farle favori.
MADAME: Questo signore è un malfattore. (si rivolge al cuoco) Conosce la storia del pifferaio magico?
CUOCO: No.
MADAME: La favola di Orfeo ?
CUOCO: Mi spiace.
MADAME: Ma Lei deve avere avuto un'infanzia terribile!
CUOCO: (mette giù le carte e si soffia rumorosamente il naso) Adesso che mi ci fa pensare, è vero.
MADAME: Povero caro ( lo accarezza sulla testa) . Ah! finiremo come i sorci con quella roba che suona, lo sento. ( avvicina la sedia al cuoco) Mi racconti i traumi della sua infanzia, parlare fa bene.
SMOKING: Lasci stare. Ormai non c'è più tempo.
MADAME: Che vuol dire? Abbiamo già finito la partita?
SMOKING: E' così.
CUOCO: Proprio adesso che ho delle buone carte. E faccia tacere questo rumore, per favore.
SMOKING: Non posso farci niente. Sono le vibrazioni delle sfere.
MADAME: Non le permetto di essere volgare!
SMOKING: Le sfere girano e suonano.
MADAME: Lei insiste !
SMOKING: Le sfere lassù, mia cara.
MADAME: Intende il cielo?
SMOKING : Esattamente.
MADAME: Ma non sia ridicolo. Le sfere non esistono. Sono fandonie medievali.
CUOCO: E le ali dove sono? Se l' è dimenticate ?
SMOKING: Le lascio sempre nell'armadio, in albergo.
MADAME: L'avevo detto io che nascondeva qualcosa.
CUOCO: Allora finiamo almeno la partita?
SMOKING: La partita è finita, quando arrivo io.
MADAME: Che noia! Ci dia una prova.
SMOKING: Non posso. Stare quaggiù deprime le mie facoltà. Non riesco ad abituarmi alle scarpe.
CUOCO: La capisco, anch'io ho i piedi delicatissimi.
SMOKING: Non c'è più tempo. Dobbiamo andare.
MADAME: Accetto soltanto se ci porta al bistrot da Joseph, ha un borgogna sublime.
CUOCO: Se non si gioca più, me ne torno a casa.
SMOKING: (tira fuori dalla tasca una carta e la mette sul tavolo) Ecco. Ora è più chiaro?
MADAME: Lo sapevo. E' un baro ! Io ho intuito per certe cose. Che roba è?
CUOCO: E' una carta dei tarocchi, Il Giudizio. Ma poteva dirlo subito!
SMOKING: Andiamo da Joseph.

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