prima c'è frame
Personaggi: Regina (nera), Pedone, Giocatore di scacchi, Fratello indifeso, Fratello arrogante, Lupa, Padrone di casa – Lui (assente), Un messo
Interno giorno. Un tavolo scacchiera in mezzo alla scena. Sedie tutto intorno. Sul proscenio Regina nera su una sedia, Pedone ai suoi piedi.
REGINA: Hai legato ben stretto?
PEDONE: No
REGINA.: Perché? Così li perdo.
PEDONE: Ma Lui non vuole.
REGINA : Non posso mica ciabattare io, sono una regina!
PEDONE : Non so che fare, mia signora.
REGINA : Dovrò camminare come una lavandaia? Guarda ( va su e giù per la scena ciabattando con i sandali a tacchi alti slacciati). E il mio portamento?
PEDONE : Lo so , mia signora. Posso consigliarvi di restare seduta. Il vostro rango ve lo permette.
REGINA : E’ quello che farò. I guanti, adesso.
PEDONE : Non posso.
REGINA : Che volete dire con “non posso”. Non fate i capricci, avanti, datemi i miei guanti lunghi neri.
PEDONE: No, Lui non vuole.
REGINA : Ma insomma, cos’è questa storia. Avanti, fate come vi dico.
PEDONE: Chiedetemi tutto ciò che volete, ma non posso darvi quello che Lui non vuole.
REGINA : Una regina non è una sguattera, ma se Lui non vuole,….uffa ! trovatemi almeno dei guanti qualsiasi.
PEDONE: Ci sarebbero questi per lavare i piatti… ( porge dei guanti gialli).
REGINA : Datemeli, (se si infila). Adesso la mia veletta.
PEDONE : Perdonatemi, mi prostro. Ma ha proibito anche questo. C’è un fazzoletto, se volete. (porge un fazzoletto rosa a pois verdi)
REGINA : Ho capito. Non importa.( prende il fazzoletto e se lo annoda alla testa). Sopperirò col mio carisma. Mandatemi C8.
PEDONE : Non c’è.
REGINA : Non fatemi arrabbiare. Che significa non c’è?
PEDONE : E’ al mare, in vacanza .
REGINA : E la mia interpretazione? E’ inaudito! Avrà lasciato un messaggio. Leggetemelo!
PEDONE: Nessun messaggio, mi dispiace.
REGINA: Come? Nessuna missiva per me? La sua regina?
PEDONE : No, mia signora, nulla.
REGINA : ( si lascia cadere sulla sedia) Ah.
PEDONE : Non abbattetevi, una lieve dimenticanza,…sono sicuro che oggi…
REGINA : Ma state zitto! Che volete sapere voi…
PEDONE : Scusatemi, mia signora, non dovevo intromettermi.
REGINA : Ecco bravo. Chiamatemi il Giocatore di scacchi, cominceremo senza C8. Anzi, prendete uno dei vostri peluche, ci vuole un sostituto.
PEDONE : Veramente … io… non so….
REGINA : Suvvia, lo so benissimo che li tenete nel vostro armadietto….non preoccupatevi, non lo dirò a nessuno.
PEDONE : Siete molto generosa, ma non è questo, è che…C8 non è una figura, ma un quadratino, non si può sostituire con un peluche. Ecco, lui starebbe qui ( indica un punto vuoto sulla scacchiera).
REGINA : Ah già, chissà perché mi sono confusa. E cosa ci mettiamo allora ?
PEDONE : Potrei metterci un quadratino di salame, o di formaggio per colmare il vuoto, se per voi va bene.
REGINA : Un pezzetto di formaggio andrà bene.
(Pedone esce per andare in cucina)
(entra dall’altro lato Giocatore di scacchi)
GIOCATORE DI SCACCHI : Allora si comincia? Dove mi metto?
REGINA : Al vostro solito posto. E gli altri?
(Pedone rientra e mette sulla scacchiera al posto del vuoto un quadratino di formaggio) .
GIOCATORE DI SCACCHI ( si siede e guarda la scacchiera) : Arrivano subito. Ma questo cos’è? ( prende il formaggio e lo mangia).
PEDONE :Ma no!! Era C8! ( esce di nuovo).
GIOCATORE DI SCACCHI : Ma che fine ha fatto C8 ? il suo posto è vuoto qui. (indica la scacchiera)
REGINA : E’ al mare, in vacanza.
GIOCATORE DI SCACCHI : E allora come si fa? Rimandiamo?
REGINA: Possiamo benissimo farne a meno, mettiamo un sostituto. Oggi è il giorno del mio sacrificio, ricordate?
GIOCATORE DI SCACCHI : Certo certo, ma …
FRATELLO INDIFESO : (entra) Siamo arrivati ora, scusate il ritardo, eravamo in vacanza al mare.
REGINA : Anche voi, ma è una mania!
FRATELLO ARROGANTE (entra e si siede a sinistra, fa una smorfia)
FRATELLO INDIFESO: Un’ insolazione, ha perso la parola.
REGINA : Come ?
FRATELLO INDIFESO: Sì. E' rimasto troppo sotto il sole, non parla più.
FRATELLO ARROGANTE( lo guarda imbambolato e fa una smorfia).
GIOCATORE DI SCACCHI : Almeno non sbraita come prima. Era piuttosto sgradevole. Sarà in grado di capire il gioco?
FRATELLO INDIFESO : Spero di sì. (gli dà una carezza) E’ tanto caro adesso che non parla. Sembra che mi ami di più. Non è vero piccino?.
FRATELLO ARROGANTE : (lo guarda imbambolato e fa una smorfia).
PEDONE ( rientrato dalla cucina con un altro quadratino di formaggio) Ecco, vi prego di non mangiare anche questo. E’ il sostituto di C8, in vacanza al mare. Siamo tutti?
GIOCATORE DI SCACCHI : No, manca la solita ritardataria
LUPA (entrando con la limetta delle unghie in mano) : Eccomi eccomi. Dove sto?
PEDONE : Si metta qui a destra, grazie. Possiamo cominciare.
(tutti siedono attorno al tavolo scacchiera)
REGINA : Come sapete oggi interpreterò per voi….
FRATELLO INDIFESO : Un momento, così non va. Non vorrà mica fare il sacrificio vestita a quel modo. Sembra un donna delle pulizie.
( tutti approvano annuendo)
REGINA : ( piangendo) E’ tutta colpa sua, di Lui, voglio dire. Non vuole più vedere attorno neanche un pezzo dell’armamentario, insomma sapete cosa voglio dire, tacchi, guanti neri e veletta. Forse un colpo di sole, o chissà cosa gli piglia, a Lui voglio dire. E così ho dovuto vestirmi come ho potuto. (frigna)
LUPA : E’ così che succede. Uno non se ne accorge nemmeno. E’ tipico. Il sole trasforma il cervello in una pellicola invertita, dove c’era il nero, diventa bianco. E così se gli piaceva l’armamentario, adesso non gli piace più.
REGINA : E’ proprio così ( asciugandosi gli occhi con un fazzoletto che Pedone le ha passato). E’ sconcertante. Come farò per il sacrificio?
GIOCATORE DI SCACCHI : Se volete cominciamo, ma Regina faccia qualcosa d'altro.
FRATELLO INDIFESO : Signora, Lei che ha uno stile regale, inventi, ….un arroco della lavandaia ( allunga la mano sul formaggio e se lo mangia).
PEDONE : Ma cosa ha fatto? S’é mangiato C8, di nuovo!
Fratello indifeso: Quante storie! Tanto di C8 si può fare a meno. Buono il formaggio, cos’è?
PEDONE : Ora basta. Non si può giocare in simili condizioni! Se ci fosse Lui.... vorrei proprio vedere!
FRATELLO ARROGANTE : ( annuisce e fa una smorfia)
FRATELLO INDIFESO : Se ci fosse o non ci fosse. Non c’è. E’ un fatto. E’ questo che conta. Ci ha mollati qui, e noi siamo liberi di giocare come vogliamo.
REGINA : Sono d’accordo. Ne ho abbastanza di queste imposizioni ( si toglie i guanti e dalla testa il fazzoletto rosa a pois verdi). Lui dice, Lui vuole. Decidiamo noi, adesso.
GIOCATORE DI SCACCHI : Se tutti sono d’accordo, per me va bene.
LUPA : Anche per me
FRATELLO INDIFESO : Sì , d’accordo.
FRATELLO ARROGANTE: (annuisce e fa una smorfia).
PEDONE : Non so, devo pensare.
(entra un messo con una busta)
MESSO : Un messaggio, da Lui.
TUTTI : (esclamano in coro, fermandosi di botto): OOOh!
REGINA : Date qui, buonuomo. (prende la lettera, il messo esce)
FRTELLO INDIFESO : Fine della libertà. Siamo finiti.
REGINA : Perché? Non sappiamo ancora cosa ci sia scritto qui dentro.
GIOCATORE DI SCACCHI : Adesso abbiamo un problema: aprire o non aprire, leggere o non leggere il messaggio.
PEDONE : Naturalmente va letto, viene da Lui. È il padrone.
REGINA : Sì, sì, certo, ma vorrei sapere per quale motivo non dovremmo leggere la sua lettera..
GIOCATORE DI SCACCHI : E’ semplice. Aprendo la lettera, ci toccherà essere qualcosa di ben preciso, per il semplice fatto che Lui chiede, mentre se non l’apriamo, possiamo essere quel che vogliamo, oppure come siamo sempre stati, ma con la differenza che stavolta scegliamo noi, non Lui.
FRATELLO INDIFESO : Ma le regole sono regole. Non possiamo cambiarle. Non si può non ascoltare quello che uno ha da dire, anche se per iscritto.
GIOCATORE DI SCACCHI : Sicuro? ( prende un accendino, lo accende e lo avvicina alla busta)
GLI ALTRI : ( in coro) Nooooo!!
FRATELLO ARROGANTE : (si agita e cerca di parlare, ma resta muto, fa una smorfia)
GIOCATORE DI SCACCHI : Guardate cosa è successo a lui. Non parla più. Chi è adesso? Dove è finito Fratello arrogante? Puf ! Svanito. E Lui dov’è? Perché non è qui? Puf ! Svanito! E noi qui Puf ! siamo liberi di essere quello che vogliamo, basta dire no alla comunicazione.
LUPA : (limandosi le unghie) Che noia! Insomma si gioca o no? Tutto scorre, tanto vale giocare.
PEDONE : Devo convenire, avete ragione. La bruci.
GIOCATORE DI SCACCHI ( avvicina l’accendino alla lettera, e appicca il fuoco)
TUTTI : OOOH! (e restano fermi con la mano sulla bocca)
REGINA ( si accascia)
GIOCATORE DI SCACCHI ( si siede scuotendo la testa)
FRATELLO INDIFESO (si alza, si siede, senza fermarsi)
FRATELLO ARROGANTE ( si tiene le mani sul viso e si dondola)
LUPA ( si lima le unghie)
PEDONE ( tiene sollevata Regina per le braccia stupefatto)
(Entra il messo con una busta)
MESSO : Una lettera.
TUTTI (in coro verso di lui, in piedi, a braccia alzate): Un'altra ? Pietà !!
SIPARIO


0 commenti:
Posta un commento