lunedì 3 gennaio 2011

1. Tutto comincia da una gita




Oggi con la maestra Mirella siamo andati a visitare un'azienda agricola. Prima di arrivare ci siamo fermati a un autogrill, dove ciascuno di noi ha comprato la merenda, secondo le istruzioni. Dopo pochi chilometri siamo arrivati all'azienda agricola “Sogliola Felice”. Abbiamo chiesto perchè si chiama così, ma la maestra non ci ha risposto. Allora  lo  abbiamo chiesto al padrone, un signore con due grandi sopracciglia a cespuglio, che teneva sempre aggrottate. Invece di rispondere alla nostra domanda, il signor Rapigota ci ha portato nella saletta per i visitatori dove ha parlato di quanto sia importante non mangiare carne al giorno d'oggi, e per dimostrarlo ci ha mostrato un video sulle incrostazioni di acido urico che hanno le arterie delle persone carnivore. Le vene erano foderate da stalattiti e stalagmiti come una grotta.  Siamo usciti in silenzio molto impressionati.
La seconda cosa che abbiamo visitato è stato il punto di ristoro alternativo, il bar  K,  dove alcuni lavoratori si riposavano al banco bevendo delle bibite beige. Qui ci siamo divertiti perchè sui muri c'era una mostra di fotografie e disegni,  in cui si vedevano tanti mostriciattoli,  e anche degli scarafaggi sul vestito di una signora, e altre cose che non abbiamo capito. Abbiamo chiesto ai signori seduti se potevano spiegarci delle figure,  ma  hanno continuato a sorseggiare i loro bicchieri con liquido beige,  fissando l'unica parete vuota.
Il signor proprietario della “Sogliola Felice” dopo ci ha fatto visitare il luogo dove si produce la fettina vegetale, delle grandi vasche con un liquido di colore beige che viene mescolato continuamente. La maestra ci ha detto che le fettine vegetali sono molto utili al nostro organismo. Poi abbiamo fatto una pausa per fare merenda, dopo la quale siamo tornati a casa con la corriera. Questa gita è stata molto interessante,   a parte il signor Rapigota, che è un tipo strano. Infatti, quando stavamo mangiando i nostri panini, chi di salame, chi di prosciutto, ci guardava severamente e sputava a terra. Un mio compagno di classe,  Terenzio, che sta sempre una mano infilata nei pantaloni, gli ha fatto le boccacce, il signore si è offeso e gli ha mollato una sberla con lo schiocco, tanto che Terenzio non ha più detto una parola dopo. La maestra ha fatto finta di niente. Lei è vegetariana, e i vegetariani tra di loro si difendono sempre, come insegna la storia.

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