giovedì 20 gennaio 2011

Strudel Imperiale




La differenza tra uno strudel comune e quello che vi proponiamo sta nella stoffa. Dovete considerare l'involucro del dolce come una pelle che dovrà essere fine e morbida come quella di una principessa. E siccome ciò che distingue una sguattera da una principessa è il tempo, dovete dedicare alla lavorazione la giusta lentezza nel miscelare gli ingredienti per la pasta.

Poco alla volta, setacciando prima la farina, aggiungere con finta indifferenza cucchiai tre d'acqua tiepida e due di olio d'oliva (alternati), nella fontana che avrete predisposto. Con una forchetta amalgamate girin girello chiara di un uovo e pizzico di sale, affossando un po' il centro della fontana con timidi sbaffi di farina, ma poco tipo melmetta. Fate un giro più larghetto fino a far un impasto più densetto, e di botto coprite con ciò che resta della farina, lavorando a palla rapidi.

In una pentola fate bollire dell'acqua, buttatela, asciugate l'interno della pignatta, ed adagiatevi in riposo la palla di pasta, con un tappetino di carta forno, coprite, mezz'ora di sauna.
Bagnetto in ciotola e acqua calda per l'uvetta. 

Finita la sauna, la palla di pasta va stesa con mattarello su strofinaccio (pulito) infarinato. Fino al trasparente. Se è difficile da tirare, avete sbagliato.

Incremate di burro sciolto la pasta stesa con pennello da cucina, generosamente. Segue il ripieno di mele, cannella, pinoli, uvetta sciacquata, messo a cumulo allungato, liberi i bordi. Aiutandovi con lo strofinaccio, fate rotolo, chiudete estremità, tagliate se avanzano membrane vuote. In casseruola da forno in acciaio inossidabile imburrata, va rotolo di nuovo dipinto di burro sciolto, riccamente.

In forno preriscaldato a 190° 40 minuti. E' senza zucchero aggiunto, a salvaguardia della vostra glicemia. Gli irriducibili facciano piovere da un passino dello zucchero a velo sopra.

Tiepido, o il giorno dopo. Servito à la princesse con panna semi-montata. W l'impero!

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