mercoledì 5 gennaio 2011

Storia di un bacio



“Ti butti?”
“Ma sì. Sono stufo di stare qua, mi annoio.”
“Io mi ci trovo bene. E dove pensi di andare?”
“Di sotto. Vedi quei due seduti sulla panchina?”
“Sì, sono lì da un bel po'. Buona fortuna.”
“Addio.”
E saltò giù. POF ! Ahia!
Caduto nel mondo sensibile, Bacio Assoluto rotolò in basso vicino alla panchina dove erano seduti una damigella in vestito rosa lampone e un giovane alto e impettito.
A balzelloni riuscì a salire lungo il vestito della fanciulla,  e si  sistemò sulla spalla  che la scollatura lasciava un po' scoperta.
“Ma che fate, principe!”
“Io nulla. Perchè?”
“E invece sì! Voi mi avete baciato la spalla!”
“Nego assolutamente.”
“Allora chi è stato secondo voi?”
“Non so, ma vi consiglio di usare l'ombrello.”
“Come arma di difesa?”
“A volte cadono da lassù cose. Roba platonica, sa il mondo delle Idee e roba del genere. L'ho letto su un giornale, è stato trovato un Bacio Assoluto disperso in Russia."
“Strano che vengano quaggiù. Il mondo delle Idee deve essere un luogo confortevole.”
“Non a tutti piace, evidentemente. Comunque quando atterrano, si infilano dappertutto, senza educazione.”
Intanto Bacio Assoluto se ne stava sulla spalla della dama cercando di aderire il meno possibile con uno sforzo che gli costava fatica come stare in punta di piedi per ore. Era preoccupato, non avrebbe potuto resistere a lungo in quella scomoda posizione. Inoltre avrebbe voluto dire la sua, spiegare che si annoiava dove tutto era rigido, eterno, a stoccafisso. Ma non si fidava di parlare a quei due sulla panchina, l'uomo soprattutto gli sembrava freddo e scostante con la damigella. 
“Le consiglio caldamente di usare l'ombrello, potrebbe ritrovarsi una cosa platonica chissà dove, e non dico altro."
"Ditemi,  principe, perchè mai dovrei difendermi da un bacio perfetto? Se è arrivato fresco fresco dal mondo delle Idee, deve essere bello, anzi molto bello. Chissà dove sarà finito?" e la damigella si guardò mesta il vestito e le scarpine di raso lampone, cercando qualcosa.
Bacio Assoluto era arrivato al limite della sua resistenza. Si lasciò cadere scivolando leggero fino allo schienale della panchina. Guardò giù la neve. Il bianco e freddo gli ricordava la sua casa lassù, ma qui il bianco pareva soffice.
La sua avventura nel mondo sensibile non poteva  finire con  quei due a discutere. Dov'era la passione, la sensualità, la carne che aveva tanto sognato? Via da qui.  Saltò nella neve.
POF! Ahia !



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