venerdì 14 gennaio 2011

Italians do it better


"Are you italian?"
Si avvicina tagliando diagonalmente il dancefloor con una camminata plastica accentuata da un leggero rallenty.
"Yes, and you?" digito laconica in attesa.
"I'm from Boston, Massachussetts."
E' alto, abbronzato, tatuato, rasato-trasandato, indossa una canottiera biancocrisiepilettica e dei pantaloni classici in Principe di Galles un po' larghi e stropicciati.
Sembra una via di mezzo tra un mezzofusto televisivo e il membro di una boy band.
"I'm sorry but I really have to ask you one thing I ask to every italian woman i meet...
"La tecnica di accalappiamento sembra perfettamente in linea col personaggio, o almeno credo, in realtà non mi è mai capitato di incontrare nè mezzifusti nè membri di boy band.
Uno dei punti di forza del cyberspazio è proprio il fatto che ti permette di vedere come sarebbero situazioni in cui altrimenti non ti troveresti mai, quindi ripongo dignità e pregiudizi e continuo a flirtare cautamente, eccentrica e scicchissima nel mio kimono post-punk nero.
"Shoot!" rispondo dosando il ritardo in modo da risultare sufficientemente multitasking.
"Well... could you tell me the Recipe of your Tomato Sauce?"
Qui il nostro segna un punto. Mi spiazza completamente spalancando almeno tre diversi scenari:
E' una casalinga disperata con un'invidia del pene irrisolta che sta testando il suo lato maschile (un po' convenzionalotto, diciamocelo) ma non riesce ad entrare nel personaggio fino in fondo.
- E' un seduttore feticista seriale con la fissa dell'Italia, del pomodoro o della cucina in genere (magari alle spagnole chiede la paella) e una volta ottenuto quel che cerca scompare nel nulla per farne un uso improprio in solitudine.
- E' un professionista del chatteggio e piroetta leggiadro in punta di luogo comune, creando abbinamenti inconsueti (tatuaggi-epilessia-pasta al sugo) che in fin dei conti acchiappano.
Se scorro rapidamente le mie abilità di cuoca, la mia femminilità e il mio innato patriottismo capisco che il momento per accaparrarsi la coccarda "donna italiana ottima cuoca" è qui ed ora e non ce ne saranno altri, mai più.
Decido quindi di farmi acchiappare e gli propino la mia versione della salsa di pomodoro, quella che di solito prende vita come uno zombie quando su frigo e dispensa sembra essere calata la maledizione di un'entità diabolica risvegliata da un conflitto termonucleare globale.

.....(A questo punto del post accade lo stesso strano fenomeno che nei vecchi telefilm di spionaggio .....faceva continuare in un italiano funestato da un accento posticcio e da inserti maccheronici una  ....conversazione iniziata in una lingua straniera.)

"Well, devo admittiwi kei non son capacci di fawi la salsa pawtendow dai tomatos fresky... qwindy uso la passata, the creamy one, not pezetony..."
"It's ok"
"First of all I make a soffrittow con un qwartow di piccola cipolla e un cookyayow di extra virgin olive oil..."
"Yes"
"Then I add mezo speekyow di alliow and a pair of atchewghi"
"Wonderful !"
"Then tomato sauce, a pair of olives, oregano, basilico..."
"Mmmmmmmmmmh..."      User is offline

Ecco fatto... sedotta e abbandonata dall'ennesimo playboy-feticista-seriale che non appena ottiene il suo trofeo scompare per sempre...
Per fortuna è fuggito prima che potessi rivelargli l'unico vero segreto della mia salsa splatter: un pizzico di bicarbonato per eliminare l'acidità del pomodoro.



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