Casa I in Gemelli si espande in Cancro, vuota.
Stava lì.
Arroccata in cima alla scogliera.
Sembrava dominare imponente l'intera vallata, la spiaggia, il mare. Vi si saliva attraverso un sentiero tortuoso, completamente bruciato dal sole nell'ultima parte.
Ma una volta arrivati in cima c'era lì ad accoglierti un prato ben curato, in piano, ombreggiato qua e là da tigli, sambuchi e una magnolia. La facciata era curiosamente moderna, tra le pietre di un antico castello e le vetrate da astronave. Si poteva sentire l'odore e il rumore del mare sottostante.
Suonammo. Aprì una signora dai lineamenti gentili e dagli occhi grandi. Era la custode. Non viveva lì ma ci passava più volte alla settimana.
Si, poteva farcelo vedere. Gli ambienti erano spaziosi, quelli opposti all'ingresso che davano sul mare erano da mozzafiato. Pareti di vetrate appena mascherate da tende bianche cangianti. Comode poltrone e tavolino essenziale sul pavimento d'acero. Prese per la corrente abbondanti e una libreria a soffitto con scala scorrevole in legno.
Ci raccontò che il proprietario era un giovane architetto che l'aveva progettata da sé ma quando era arrivato il momento di rifinirla, aveva rinunciato ad abitarla. Troppo solitaria la posizione. Aveva preferito un appartamento nella più movimentata città.
Chissà che intendeva con “rifinirla”, c'era persino una postazione PC con stampante. La seguimmo nella stanza da letto: un'atmosfera soffice, soffusa ti avvolgeva immediatamente. Sulla parete una foto antica di una bellissima donna .. assomigliava vagamente alla custode.
La cucina era fredda e funzionale lungo il perimetro della stanza ma al centro troneggiava un tavolo in legno massiccio molto rustico. Il tutto dava il capogiro. Ti lasciava spiazzato. Aveva sicuramente una logica ferrea per quanto riguarda la funzionalità, ma la diversità degli stili ti sconcertava.
Non era in vendita. Il proprietario si riservava il diritto di tornare a sua discrezione.
La custode amava trattenersi lì ogni tanto .. così a guardare il mare facendosi cullare dalle onde che si infrangevano sulla scogliera... dimentica di tutto.. persa tra le onde nella brezza.

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