Un pipistrello aspettava tutto il giorno il calare del sole per uscire di casa. Per tutta la giornata se ne stava rintanato con gli occhiali scuri e passava il tempo a disegnare. Ma non appena arrivava il tramonto, toglieva gli occhiali e faceva il bagno alle ali per volare meglio. Quando l'oscurità era completa, spiccava il volo mentre tutti si rifugiavano nelle case illuminate, impauriti dal buio. Lui invece volava su e giù nell'aria scura, felice come un matto. Ma doveva stare molto attento quando la notte finiva, perchè se avesse visto un solo raggio di sole, sarebbe diventato un mucchietto di cenere.
Una notte mentre scorazzava contento, vide uno scintillio provenire da una finestra aperta. Si avvicinò incuriosito e si posò sul davanzale. Un piccolo diamante era stato messo lì ad asciugare dopo aver fatto un bagno per brillare meglio. Il pipistrello restò affascinato da quel brillio, tanto che era tentato di rubarlo e portarselo a casa. Ma si sentiva intimidito da quella luce così bella, e rimase a guardarla incapace di avvicinarsi.
Le ore della notte passarono, e il pipistrello incantato non si accorse che il primo raggio di sole stava per sorgere. Qualcuno si affacciò alla finestra, prese il diamante ormai asciugato, e vide lì accanto un mucchietto di cenere, che soffiò via come per spegnere una candela. Il mucchietto di cenere se ne andò, portato da una brezza leggera, felice come un matto nell'aria chiara del giorno.


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